Lo stretching del tendine d’Achille è una routine semplice. Si rivolge ai polpacci contratti e alle caviglie rigide. Questo accade spesso dopo essere stati seduti a lungo o dopo un allenamento intenso.
L’allungamento aiuta a ripristinare la dorsiflessione. Supporta la salute del tendine e può ridurre la rigidità mattutina. Questo è comune nei corridori e in chi lavora alla scrivania.
Esegui lo stretching su uno scalino stabile. Usa sia la posizione a ginocchio teso che quella a ginocchio flesso. Questo agisce sui muscoli gastrocnemio e soleo.
Con una pratica costante, noterai dei miglioramenti. Aspettati una meccanica del passo più fluida e una migliore profondità dello squat. Sentirai anche meno tensione intorno al tallone.
Usa una tensione dolce senza rimbalzi. Aumenta gradualmente i tempi di tenuta.
Benefici dell’esecuzione dell’esercizio – Stretching del tendine d’Achille su uno scalino
- Migliora la dorsiflessione della caviglia per squat, corsa e camminata
- Riduce la contrazione del polpaccio e la rigidità mattutina del tallone
- Supporta la tolleranza al carico del tendine d’Achille
- Aiuta a bilanciare la meccanica del passo e la potenza di spinta
- Può alleviare le compensazioni lungo la catena cinetica
- Semplice da eseguire a casa con un’attrezzatura minima
Domande comuni su questo esercizio: Stretching del tendine d’Achille su uno scalino
Quali muscoli vengono attivati durante questo esercizio?
- Gastrocnemio (Musculus gastrocnemius): flette plantarmente la caviglia; assiste la flessione del ginocchio per una spinta potente.
- Soleo (Musculus soleus): flessore plantare primario nelle posizioni a ginocchio flesso; stabilizza la postura.
- Plantare (Musculus plantaris): assiste la flessione plantare; ruolo propriocettivo.
- Tibiale posteriore (Musculus tibialis posterior): sostiene l’arco mediale; aiuta la flessione plantare/inversione.
- Flessore lungo dell’alluce (Musculus flexor hallucis longus): flette plantarmente l’alluce; contribuisce alla spinta.
- Flessore lungo delle dita (Musculus flexor digitorum longus): flette plantarmente le dita laterali; sostiene l’arco.
- Peroniero lungo/breve (Mm. fibulares longus et brevis): evertono e stabilizzano la caviglia durante la stazione eretta.
Quanto spesso eseguirlo?
Si consiglia di eseguire questo esercizio 2-3 volte al giorno
Esistono controindicazioni o limitazioni?
Dolore acuto al tallone o al polpaccio, sensazione di strappo, intorpidimento o formicolio. Interrompi immediatamente e consulta un medico se i sintomi persistono.








